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Matrimonio all'estero? Gli stranieri scelgono l'Italia, gli italiani volano all'estero. Ecco perché.

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Se ci vengono da Hollywood, esigenti come sono, un motivo ci sarà. Hanno cominciato il 28 gennaio del 1949 Linda Christian e Tyrone Power, genitori di Romina, nella Chiesa capitolina di Santa Francesca Romana. Il 23 dicembre del 1997 Woody Allen e Soon Yi hanno scelto Venezia mentre il 28 agosto 2011 Sofia Coppola, regista pluripremiata come il padre Francis Ford, e Thomas Mar, cantante del gruppo francese dei Phoenix, hanno optato per Palazzo Margherita, nel borgo lucano di Bernalda, in provincia di Matera. Poi sono arrivati Tom Cruise e Katie Holmes con una cerimonia da 3 milioni e mezzo di dollari che ha fatto storia, celebrata il 18 novembre 2006 nel Castello Odescalchi di Bracciano, a quaranta chilometri da Roma, peraltro affittato da un loro amico come regalo di nozze, perché non sempre basta il pensiero. Più o meno il doppio, circa 6 milioni e mezzo di dollari, è costato invece il matrimonio di Justin Timberlake e Jessica Biel tenutosi il 19 ottobre del 2012 nel borgo Egnazia di Savelletri, nel brindisino.

 

Sono state proprio le star del cinema con i loro matrimoni celebrati in Italia a lanciare il wedding tourism, un trend che sembra resistere pure alla crisi, con tante agenzie specializzate pronte a soddisfare ogni esigenza e budget, naturalmente anche inferiori rispetto a quelli delle nozze vip.

Fatto sta che sempre più coppie straniere decidono di pronunciare il fatidico sì nel nostro Paese.

Arrivano dall'Inghilterra, dagli Stati Uniti e dalla Russia, ma anche dal Giappone, dall'Irlanda e dai Paesi Arabi. Ad attirarli, oltre alla voglia di emulazione dei vip citati, la cultura, la storia, il paesaggio e il cibo che l'Italia offre, ma soprattutto la fama romantica di alcun luoghi, come la la campagna toscana, tra le location preferite, la Verona di Romeo e Giulietta, la laguna veneziana, la costiera amalfitana, le ville romane, i castelli, le spiagge e poi quell'atmosfera rarefatta e affascinante dei laghi, da Bracciano a Como. Inoltre l'iter burocratico è semplice, basta presentare il nullaosta dell’autorità competente del paese d'origine all‘Ufficiale dello Stato Civile, perché le regole sono quelle dello Stato di appartenenza.

  

 

Matrimoni a dubai

Eppure anche molti italiani si danno al wedding tourism con una meta preferita in assoluto su tutte: Dubai, negli Emirati Arabi, per la quale si è disposti a rinunciare a tutto ciò per cui invece gli altri vengono a sposarsi da noi. Perché? Intanto perché Dubai è una città ricca dove però si spende bene anche grazie ai duty free che offrono prodotti di lusso a buon mercato, è sicura e c'è il sole tutto l'anno, anche se in estate il caldo si fa sentire in modo particolare, per cui sono preferibili i mesi invernali. E' anche romantica e multiculturale, ma il suo fascino sta soprattutto nel contrasto: tra moschee e mercati tradizionali si ergono infatti altissimi e modernissimi grattacieli, tra cui il più alto del mondo, il Burj Khalifa, che svetta per 829,8 metri, e c'è persino un'isola artificiale a forma di palma. Non mancano ottimi ristoranti e parchi acquatici ma soprattutto alberghi da sogno a 7 stelle direttamente sul mare forniti di piscina e centri di benessere e relax, ben organizzati anche per ospitare matrimoni e ideali per la luna di miele. Che dire poi delle bianche spiagge, del mare cristallino e del fascino del deserto?

 

Il viaggio è comodo ed economico e ci si può sposare con qualunque rito, musulmano, hindu, cattolico o civile, sicuri che il matrimonio sarà riconosciuto anche in Italia. Insomma se volete un matrimonio da star, che sia in una struttura di lusso sul mare o in un resort nel deserto, spendendo meno di quanto fareste in Italia, Dubai fa al caso vostro. Ma fate attenzione, potreste non voler più tornare a casa.

 

Patrizia Simonetti