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Copia di loft2

Quando si pensa ad un ricevimento il pensiero vola immediatamente alla location del ricevimento, a quel luogo che per un giorno sarà tutto il mondo di chi festeggia, e che ospiterà amici, colleghi  e parenti, attraente soluzione è quella del loft dal sapore urbano con vista sulla città al tramonto affascinanti edifici moderni in cui si fonde qualcosa di antico. Il Loft come concezione architettonica è nato in America e nacque proprio dall’esigenza di recuperare certi spazi in disuso, molto spesso ex fabbriche abbandonate, per costruirne spazi polivalenti, ma

sposo

 Per la maggior parte del tempo è rimasto un po’ in ombra, ma ora è arrivato anche per lui il momento di entrare in scena. Con scadenze precise, prima fra tutte la scelta dell’abito. Sia che voglia indossare il tight sia che vesta un completo scuro, la sua eleganza deve rispondere a regole intramontabili. La scelta dell’abito adatto ad ogni tipologia di sposo è qualcosa di essenziale per ogni sposo che si rispetti, non solo perché egli dovrà apparire al cospetto della sua sposa “più bello che mai”, ma anche perché attraverso questa scelta di stile (di solito molto importante per ogni donna), è possibile intuirne anche i gusti e le preferenze dettate dalla sua personalità. Ecco l’abc dello sposo: SI al tight sempre abbottonato,all’abito di lana in qualunque stagione, alla cravatta in seta jacquard, al fiore all’occhiello del tight (che esclude il fazzoletto nel taschino), al fermacravatta con perla per il plastron, NO allo smoking, a guanti e cilindro indossati, all’abito scuro doppiopetto, ai pantaloni con risvolto, alla cravatta a righe regimental, alle calze corte o colorate, ai gemelli con fermaglio. Particolari e accessori, dettagli e abbinamenti esigono un

Copia di Anonimo13

Ecco, il giorno è giunto. Atteso e temuto, sognato e immaginato, tutto ha imposto una preparazione elaborata fatta di strategie e programmazione degne dei grandi avvenimenti. Il ricevimento è una delle voci che impone scelte precise e idee chiare alla luce delle molteplici soluzioni disponibili. L’ identificazione della

  

Presentazione standard1

 

 

 

Matrimonio all'estero? Gli stranieri scelgono l'Italia, gli italiani volano all'estero. Ecco perché.  



Se ci vengono da Hollywood, esigenti come sono, un motivo ci sarà. Hanno cominciato il 28 gennaio del 1949 Linda Christian e Tyrone Power, genitori di Romina, nella Chiesa capitolina di Santa Francesca Romana. Il 23 dicembre del 1997 Woody Allen e Soon Yi hanno scelto Venezia mentre il 28 agosto 2011 Sofia Coppola, regista pluripremiata come il padre Francis Ford, e Thomas Mar, cantante del gruppo francese dei Phoenix, hanno optato per Palazzo Margherita, nel borgo lucano di Bernalda, in provincia di Matera. Poi sono arrivati Tom Cruise e Katie Holmes con una cerimonia da 3 milioni e mezzo di dollari che ha fatto storia, celebrata il 18 novembre 2006 nel Castello Odescalchi di Bracciano, a quaranta chilometri da Roma, peraltro affittato da un loro amico come regalo di nozze, perché non sempre basta il pensiero. Più o meno il doppio, circa 6 milioni e mezzo di dollari, è costato invece il matrimonio di Justin Timberlake e Jessica Biel tenutosi il 19 ottobre del 2012 nel borgo Egnazia di Savelletri, nel brindisino.

 

Sono state proprio le star del cinema con i loro matrimoni celebrati in Italia a lanciare il wedding tourism, un trend che sembra resistere pure alla crisi, con tante agenzie specializzate pronte a soddisfare ogni esigenza e budget, naturalmente anche inferiori rispetto a quelli delle nozze vip.

Fatto sta che sempre più coppie straniere decidono di pronunciare il fatidico sì nel nostro Paese.

Arrivano dall'Inghilterra, dagli Stati Uniti e dalla Russia, ma anche dal Giappone, dall'Irlanda e dai Paesi Arabi. Ad attirarli, oltre alla voglia di emulazione dei vip citati, la cultura, la storia, il paesaggio e il cibo che l'Italia offre, ma soprattutto la fama romantica di alcun luoghi, come la la campagna toscana, tra le location preferite, la Verona di Romeo e Giulietta, la laguna veneziana, la costiera amalfitana, le ville romane, i castelli, le spiagge e poi quell'atmosfera rarefatta e affascinante dei laghi, da Bracciano a Como. Inoltre l'iter burocratico è semplice, basta presentare il nullaosta dell’autorità competente del paese d'origine all‘Ufficiale dello Stato Civile, perché le regole sono quelle dello Stato di appartenenza.

                                                                                

 

 

Eppure anche molti italiani si danno al wedding tourism con una meta preferita in assoluto su tutte: Dubai, negli Emirati Arabi, per la quale si è disposti a rinunciare a tutto ciò per cui invece gli altri vengono a sposarsi da noi. Perché? Intanto perché Dubai è una città ricca dove però si spende bene anche grazie ai duty free che offrono prodotti di lusso a buon mercato, è sicura e c'è il sole tutto l'anno, anche se in estate il caldo si fa sentire in modo particolare, per cui sono preferibili i mesi invernali. E' anche romantica e multiculturale, ma il suo fascino sta soprattutto nel contrasto: tra moschee antiche e mercati tradizionali si ergono infatti altissimi e modernissimi grattacieli, tra cui il più alto del mondo, il Burj Khalifa, che svetta per 829,8 metri, e c'è persino un'isola artificiale a forma di palma. Non mancano ottimi ristoranti e parchi acquatici ma soprattutto alberghi da sogno a 7 stelle direttamente sul mare forniti di piscina e centri di benessere e relax, ben organizzati anche per ospitare matrimoni e ideali per la luna di miele. Che dire poi delle bianche spiagge, del mare cristallino e del fascino del deserto?

Il viaggio è comodo ed economico e ci si può sposare con qualunque rito, musulmano, hindu, cattolico o civile, sicuri che il matrimonio sarà riconosciuto anche in Italia. Insomma se volete un matrimonio da star, che sia in una struttura di lusso sul mare o in un resort nel deserto, spendendo meno di quanto fareste in Italia, Dubai fa al caso vostro. Ma fate attenzione, potreste non voler più tornare a casa.

 

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Potrebbe sembrare strano eppure, nonostante la crisi, recenti ricerche evidenziano come l'evento per un'azienda è a tutt'oggi considerato un fattore strategico anche per il futuro ed essenziale per rafforzare quel processo che va dal farsi conoscere al conquistare la fiducia del mondo esterno. Le agenzie che si occupano di organizzare eventi assumono quindi un'importanza centrale dal punto di vista di imprese e aziende, anche a dispetto dello sviluppo delle tecnologie nella comunicazione che offrono la possibilità di contatti a distanza, siano virtuali o in streaming: l'evento live e l'incontro reale tra persone non potrà mai essere sostituito come ruolo centrale nelle strategie di marketing. Balza quindi agli occhi la necessità della cura del dettaglio nell'organizzarlo, dalla location al catering, dai servizi ai contenuti, dal personale fino alla comunicazione stessa dell'evento, e di una pianificazione strategica e mirata. Per questo aumentano le richieste sempre più esigenti di personale specializzato e aggiornato. Ne abbiamo parlato con un'esperta, la signora Francesca Comito, titolare dell'agenzia Nuvole Rosa che si occupa di eventi di ogni tipo e in ogni luogo, sia in Italia che all'estero.

 

Signora Comito, si ritrova in quanto appena detto, ovvero ritiene anche lei che l'evento aziendale oggi sia ancora più importante e lo sarà anche nel futuro?

 

<<Concordo pienamente. Gli eventi aziendali hanno ormai la valenza di un vero e proprio “media”, collocandosi in un ruolo di principale importanza per le strategie di marketing. Gli eventi rappresentano una spinta per la comunicazione che consente il contatto diretto (face to face) con